Per viaggiare all’estero con il proprio cane ci vuole il passaporto, che viene rilasciato dalla Asl di appartenenza dove bisogna portare all’appuntamento anche l’animale. Il passaporto è un libretto blu che contiene i dati dell’animale e del suo proprietario e le informazioni sulle vaccinazioni e sui trattamenti fatti. E’ valido per l’espatrio soltanto dopo 21 giorni dall’inoculazione del vaccino contro la rabbia (che in Italia non è obbligatorio, ma all’estero sì), oltre al microchip. Per capire se sono necessari ulteriori documenti o trattamenti, è opportuno verificare le norme vigenti nel paese dove si vuole andare. All’estero o in Italia, per far viaggiare il vostro cane in serenità: se il viaggio è in auto, fare pause ogni due o tre ore per farlo scendere dall’auto e camminare un po’. Portare sempre dell’acqua fresca da far bere durante le soste. Per evitare problemi di nausea, la partenza dovrebbe avvenire a stomaco vuoto o dopo un pasto molto leggero da somministrare due ore prima di partire. Se si tratta di viaggi lunghi, non far loro saltare altri pasti perché potrebbero vomitare i succhi gastrici, meglio dar loro da mangiare il cibo secco. Infine, per rendere il viaggio più piacevole portare il suo gioco preferito o la coperta su cui di solito dorme: lo aiuterà a sentirsi più tranquillo.
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