Neanche le formiche possono vivere in pace

Tre keniani, tra cui una coppia di marito e moglie, dovranno comparire davanti alla corte dell’aeroporto internazionale di Nairobi con l’accusa di contrabbando di formiche vive. Martin Nyota, sua moglie Rose Wairimu e Eunice Muthoni, un’impiegata delle poste, dovranno rispondere di traffico di specie animali vive e del loro tentato trasporto in Cina e in Francia, come riporta il sito Citizen Digital. Gli indagati stavano cercando di esportare gli insetti, per un valore stimato di circa 2.100 dollari, senza l’autorizzazione dell’ente keniano di protezione della fauna selvatica (Kws). I tre hanno negato l’accusa e sono stati rilasciati su cauzione in attesa del processo. La coppia sarebbe stata trovata in possesso di altre formiche nella propria casa nella cittadina di Gilgil. Il pubblico ministero ha esortato la corte ad accelerare l’esame del caso per poter produrre gli insetti ancora vivi come prova al processo. Non è ancora chiaro a quale scopo le formiche, della specie “messor cephalotes”, fossero state acquisite dai presunti contrabbandieri.

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