Si è concluso ieri nell’aula del tribunale il caso di un veronese di 44 anni, accusato di aver ucciso un caprone, decapitandolo con la motosega.
La proprietaria del caprone aveva trovato un accordo con l’imputato, per consentirle di lasciare i propri animali a pascolare nei terreni di proprietà dell’uomo. Il 17 agosto di due anni fa, però, qualcosa è andato storto, il quarantaquattrenne, che ha problemi di dipendenza da alcool si è infuriato e ha sfogato la propria ira decapitando il caprone con la motosega.
L’uomo è stato immediatamente iscritto sul registro degli indagati con l’accusa di uccisione di animali e rinviato a giudizio. Il caso è stato trattato il 14 novembre, L’imputato ha patteggiato tre mesi di reclusione con la Procura. Sul suo capo, però, pende un altro processo, per l’uccisione di un maiale.
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