E’ stato approvato in commissione Trasporti l’emendamento alla riforma del Codice stradale che inasprisce le pene e le sanzioni amministrative per chi abbandona animali sulla strada. Il testo deriva dalla riformulazione di due emendamenti, uno dei quali porta la firma dell’onorevole Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’Intergruppo per i Diritti degli animali e la Tutela dell’ambiente e della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’ Ambiente. Se la modifica diventerà legge, chi abbandona per strada un animale, oltre alle conseguenze penali che possono diventare gravissime in caso di incidente, rischia una pesante sanzione amministrativa con la sospensione della patente. Chi intende macchiarsi di un gesto così odioso, ci penserà due volte. Si spera che nel prosieguo dell’esame siano approvati anche altri due emendamenti presentati dall’onorevole Brambilla, sull’abolizione del servizio di piazza con veicoli a trazione animale (carrozzelle e botticelle) e sulle misure per garantire la sicurezza degli utenti della strada nelle aree ad alta densità faunistica (corridoi, barriere e recinzioni, dissuasori acustici o visivi e limiti di velocità ridotti nelle ore notturne). Costerà dunque caro abbandonare gli animali sulla strada: sospensione della patente fino ad un anno e gravi conseguenze penali (le stesse previste per lesioni e omicidio stradale). Il testo dell’emendamento prevede l’aumento di un terzo delle pene rispetto a quanto previsto dall’attuale art. 727 del codice penale, quindi l’arresto fino a 16 mesi o l’ammenda fino a 13 mila euro, all’accertamento del fatto, la sospensione della patente da sei mesi a un anno e l’applicazione delle pene previsto per omicidio stradale o lesioni se dall’abbandono deriva un incidente, mortale o meno.
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