Per la prima volta al mondo un embrione di rinoceronte in provetta è stato impiantato con successo in utero, dando il via a una gravidanza: l’esperimento è stato condotto in Kenya, dal consorzio internazionale BioRescue, con un embrione fecondato in Italia. nei laboratori di Avantea a Cremona. La sua riuscita apre alla possibilità di impiantare embrioni di rinoceronte bianco settentrionale per salvare la specie dall’estinzione, prima che scompaiano anche le ultime due femmine rimaste. “La tecnica di trasferimento degli embrioni è ben consolidata per gli esseri umani e per gli animali domestici come cavalli o mucche, ma per i rinoceronti si tratta di un territorio completamente inesplorato”, osserva Thomas Hildebrandt, responsabile del progetto BioRescue presso l’Istituto Leibniz per la ricerca su zoo e fauna selvatica (Leibniz-Izw) di Berlino. Da settembre a novembre il rinoceronte femmina, Curra, è stata monitorata quotidianamente, fino a intercettare i primi segnali di una gravidanza. Per il 28 novembre era stato programmato un accertamento, ma purtroppo la femmina è deceduta pochi giorni prima insieme a un altro esemplare di rinoceronte a causa di un’infezione batterica insorta dopo l’allagamento del recinto causato dalle forti piogge. Le analisi sui corpi degli animali hanno confermato che Curra era incinta di un feto maschio di 70 giorni, lungo 6,4 centimetri. A gennaio le analisi del Dna del feto hanno dimostrato che la gravidanza era il risultato del trasferimento di uno dei due embrioni in provetta.
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