Sempre colpa della Cina

La Namibia ha espresso la sua preoccupazione per il numero di rinoceronti uccisi dal bracconaggio, 28 dall’inizio dell’anno, di cui 19 nella sua più grande riserva di caccia, il Parco Nazionale Etosha, che attira ogni anno molti turisti. Di questi 19, 10 sono stati scoperti durante operazioni specificamente mirate a rimuovere i corni da questi animali, proprio per scoraggiare i bracconieri che, dopo averli uccisi, li vendono soprattutto in Asia. L’Etosha è “il nostro parco emblematico e ha un’alta concentrazione di rinoceronti per la loro conservazione e altre specie in pericolo”, sottolinea un comunicato stampa del Ministero dell’Ambiente. Vista la situazione attuale e la sua urgenza, è in corso una valutazione nel parco per “determinare l’esatta portata del problema al fine di rafforzare i nostri interventi e affinare le nostre strategie”, promette il governo.

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