AI per salvare gli animali in Brasile

“Stai attento, tapiro vicino alla pista!”. Un’applicazione sviluppata in Brasile utilizza l’intelligenza artificiale per cercare di ridurre le collisioni con gli animali selvatici, un flagello in questo Paese-continente dalla straordinaria biodiversità. Ogni anno circa 475 milioni di animali muoiono schiacciati sulle strade. Queste cifre sono state raccolte dal Centro brasiliano per gli studi di ecologia stradale (Cbee) dell’Università di Lavras, nello stato sudorientale di Minas Gerais. Comprendono mammiferi, uccelli e rettili. Alcune specie sono particolarmente colpite, come il capibara, il roditore più grande del mondo, l’armadillo e l’opossum. In media, “15-17 animali vengono investiti ogni secondo sulle nostre strade”, ha dichiarato Alex Bager, coordinatore del Cbee. “È il più grande impatto diretto sulla fauna selvatica in Brasile”, insiste. Nel tentativo di porre rimedio alla situazione, Gabriel Souto Ferrante, uno studente di informatica di 25 anni dell’Università di San Paolo (USP), ha sviluppato un sistema di rilevamento AI per avvisare gli automobilisti della presenza di animali selvatici nelle vicinanze. Il progetto, sviluppato in collaborazione con l’Istituto di matematica e informatica dell’Usp, è stato pubblicato a gennaio sulla rivista Scientific Reports. Per sviluppare l’applicazione, i ricercatori si sono concentrati su cinque specie considerate “vulnerabili” o “minacciate” dall’istituto pubblico brasiliano Chico Mendes. Si tratta del puma, del formichiere, del tapiro, del lupo dalla criniera e del jaguarondi, una specie di piccolo felino noto anche come gatto lontra. Le collisioni con i veicoli sono la principale causa di morte per queste specie, secondo Gabriel Souto Ferrante. Ha creato un database con migliaia di immagini di questi animali per alimentare il suo modello di intelligenza artificiale. Sono stati effettuati numerosi test con un sistema che utilizza un algoritmo di rilevamento degli oggetti in tempo reale ad alta precisione. Ma sono necessari altri test e investimenti prima che questa tecnologia possa iniziare a essere utilizzata sulle strade”, spiega il giovane informatico. Anche le società concessionarie delle autostrade devono “dare il loro sostegno”, in particolare fornendo l’accesso alle loro telecamere di sorveglianza. La sua applicazione presenta un “modello intelligente in grado di inviare un avviso al conducente via Internet, in modo che sappia che un animale è nelle vicinanze”. L’obiettivo è quello di salvare la vita degli animali e degli esseri umani, evitando collisioni fatali.

Lascia un commento

Un sito WordPress.com.

Su ↑