Dopo 50 anni di lotta da parte delle organizzazioni per la protezione degli animali, lo storico divieto di esportazione di animali vivi diventa finalmente legge in Regno Unito. La nuova legge metterà fine all’esportazione di mucche, pecore e maiali ponendo fine a decenni di sofferenze per milioni di animali. La decisione fa seguito a una consultazione del governo del 2020 che ha rivelato un sostegno schiacciante al divieto da parte dei cittadini, con l’87% degli intervistati a favore della misura. Questo risultato riflette la crescente consapevolezza pubblica del benessere degli animali e il rifiuto delle pratiche crudeli dell’industria dell’allevamento. “Anche se il divieto del Regno Unito rappresenta un passo importante, si prevede che la nuova legge dovrà affrontare l’opposizione dell’industria zootecnica. Per questo è fondamentale continuare a sollecitare la politica per garantire che il divieto venga attuato in modo efficace e che tutti gli animali siano protetti dalla crudeltà dei trasporti in tutto il mondo”, ha dichiarato Matteo Cupi, Vicepresidente di Animal Equality Europa. Ogni anno dal Regno Unito vengono esportati in tutto il mondo fino a 1,6 milioni di animali, affrontando viaggi lunghi ed estenuanti. Stipati nei camion con poco spazio per muoversi, questi animali soffrono di fame, disidratazione, ferite, stanchezza e stress. Le condizioni estreme, comprese le temperature eccessive, non fanno altro che aggravare le loro sofferenze.
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