#noCacciaSelvaggia #StopLeggeBruzzone

Decine di migliaia di cittadini italiani ed europei hanno firmato negli ultimi mesi contro i tentativi in atto di modificare la legge sulla caccia, peggiorando il regime di tutela per la fauna selvatica e introducendo una liberalizzazione in contrasto con le direttive comunitarie e il dettato costituzionale. A tal proposito, le associazioni animaliste italiane hanno inviato il 24 giugno una lettera al Presidente del Senato, Ignazio La Russa, con la quale pongono alla sua attenzione quanto sta avvenendo in queste ore in seno alla nona Commissione permanente industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare del Senato, dove è in discussione la legge di conversione del Decreto legge che reca disposizioni urgenti per le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura.
In tale decreto sono stati inseriti e dichiarati ammissibili gli emendamenti in materia venatoria che prevedono di: sparare agli uccelli in migrazione sui valichi montani, sottrarre i richiami vivi dalle tutele della legge, vanificare i ricorsi contro i calendari venatori illegittimi presentati da cittadini e associazioni ed utilizzare strumenti vietati dalle direttive comunitarie. “La gravità di questa iniziativa – scrivono le associazioni – non risiede soltanto nel sottrarre la fauna selvatica ad un regime di tutela consolidato, ma anche nel voler utilizzare lo strumento del Decreto legge – che come noto deve avere carattere d’urgenza ed essere omogeneo nei contenuti – per operare la modifica sostanziale della legge di tutela della fauna che rappresenta, fra le altre cose, anche la legge di recepimento della Direttiva comunitaria Uccelli. Il tutto ad aggravare la situazione del nostro Paese che, in materia venatoria, è già sotto procedura di infrazione (da febbraio 2024). Se approvati, tali emendamenti porterebbero ad un ulteriore, gravissimo smantellamento della normativa italiana sulla tutela della fauna e sulla regolamentazione della caccia, con irreparabile danno al patrimonio internazionale degli uccelli migratori, nonché una violazione dell’articolo 9 della Costituzione che prevede che la Repubblica tuteli l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi.”

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