Un nuovo disegno di legge, con cui il governo turco potrebbe presto decidere di chiudere in appositi centri o sopprimere circa 4 milioni di cani randagi e rinselvatichiti, è stato discusso il 18 luglio discusso dalla Commissione parlamentare per l’Agricoltura e le Foreste del Parlamento di Ankara. Come riporta Agi il testo è arrivato in Parlamento il 12 luglio, presentato dal partito Akp del Presidente Recep Tayyip Erdogan tra le proteste di parte di opposizione e opinione pubblica. Attivisti, animalisti, ma anche semplici cittadini sono scesi nelle scorse settimane in piazza in diverse città del Paese e hanno spinto il governo a rivedere il disegno di legge, temendo che ne sarebbe seguito un massacro di animali. E’ stato lo stesso Erdogan a dichiarare che la legge, se approvata, riguarderebbe circa 4 milioni di cani, rinselvatichiti e randagi. Rispetto al testo iniziale, che prevedeva la cattura degli animali, la chiusura in canili e strutture dove sarebbero stati disponibili all’adozione entro 30 giorni prima di essere soppressi, il testo attuale prevede la soppressione solo di esemplari aggressivi, pericolosi e affetti da malattie come la rabbia.
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