La “nuova” educazione civica: rispetto per gli animali

Le nuove Linee guida per l’insegnamento dell’Educazione civica contemplano l’assunzione di responsabilità anche verso gli animali, diversamente declinata a seconda del grado di istruzione. Al termine del percorso triennale della scuola dell’infanzia, ogni bambino avrà sviluppato alcune competenze di cittadinanza che si manifestano in comportamenti etici e prosociali. Fra queste, l’assumere comportamenti rispettosi e di cura verso gli animali. Nel ciclo primario, un obiettivo di apprendimento è anche di aver cura degli ambienti e dei beni affidati alla responsabilità delle classi, compresi piante ed animali. Nella scuola primaria il bambino dovrà poter individuare nel proprio territorio le strutture che proteggono gli animali, e conoscerne i principali servizi; nella scuola secondaria di primo grado, le competenze prevedono la capacità di mettere in atto, per ciò che è alla propria portata, azioni e comportamenti per salvaguardare il benessere umano, animale e per tutelare gli ambienti e il loro decoro. Un ulteriore traguardo di apprendimento per gli alunni della secondaria di primo grado è di conoscere i sistemi regolatori che contrastano il maltrattamento degli animali, al fine di promuovere la loro protezione e il loro benessere. Per il secondo ciclo di istruzione (secondaria di primo grado) le linee guida innalzano gli obiettivi di apprendimento a traguardi più complessi, come individuare, attraverso l’analisi comparata della Costituzione italiana, della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione europea, delle Carte Internazionali delle Nazioni Unite e di altri Organismi Internazionali (es. COE), i principi comuni di responsabilità, libertà, solidarietà, tutela dei diritti umani, della salute, della proprietà privata, della difesa dei beni culturali e artistici, degli animali e dell’ambiente. Rintracciare Organizzazioni e norme a livello nazionale e internazionale che se ne occupano. Partecipare indirettamente o direttamente con azioni alla propria portata. Individuare strumenti e modalità sancite da norme e regolamenti per la difesa dei diritti delle persone, della salute e della sicurezza, a protezione degli animali, dell’ambiente, dei beni culturali. Inoltre, a partire dall’esperienza, individuare modalità di partecipazione attiva.

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