PET sono antidepressivi

Amici a 4 zampe come farmaci e antidoto alla solitudine degli anziani, ma anche efficace soluzione che porta ad un consistente risparmio per le casse della sanità pubblica, circa 4 miliardi l’anno, e ad una riduzione del 15% delle visite mediche. Gli effetti benefici per la salute e il benessere degli over65 della relazione con gli animali domestici è tra i temi al centro del 69/mo Congresso della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg), in corso a Firenze. L’introduzione di interventi assistiti con gli animali negli over65, affermano i geriatri sulla base di vari studi scientifici, ha infatti un’azione benefica su demenza, ansia e depressione, ma anche la semplice compagnia di un animale domestico stimola l’attività motoria e porta a vere e proprie modificazioni fisiologiche come l’abbassamento della pressione e il rallentamento del ritmo cardiaco e respiratorio, con effetti protettivi da infarto e ictus. Tutto ciò si riflette in una riduzione del 15% delle visite mediche e in un minor impatto della spesa farmacologica, con un risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale stimato in circa 4 miliardi di euro. Cani, gatti e conigli, non sono soltanto compagni di vita in grado di colmare un senso di solitudine, soprattutto durante le festività natalizie, ma anche un distillato di benefici per la salute. Il loro effetto può essere infatti paragonato a quello di un farmaco antipertensivo, antidepressivo, antidolorifico.

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