Buone notizie per le tigri indiane

Politiche di conservazione efficaci e il raggiungimento di una stabilità socioeconomica hanno favorito il recupero delle tigri in India, che oggi ospita il 75% degli esemplari del pianeta. A rivelarlo – riporta Gea – è uno studio pubblicato su Science. I grandi carnivori – fondamentali per la salute dell’ecosistema – sono fortemente minacciati dalla perdita di habitat, dalla mancanza di prede, dai conflitti umani e dallo sfruttamento illegale, che hanno portato a una drastica riduzione del loro numero soprattutto nelle regioni in via di sviluppo, dove l’elevata povertà influisce negativamente sugli sforzi di conservazione. Le tigri – un tempo diffuse in tutta l’Asia – sono state eliminate da oltre il 90% del loro areale storico, con appena 3.600 individui selvatici rimasti all’inizio del XXI secolo. Per questo motivo, nel 2010 i Paesi in cui gli animali vivono hanno lanciato il Programma globale di recupero delle tigri, volto a raddoppiare il numero di esemplari entro il 2022. L’India – nonostante l’alta densità umana – ha raggiunto con successo l’obiettivo prefissato.

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