Il Wildlife Animal Protection Forum of South Africa, una coalizione di trenta associazioni sudafricane per i diritti degli animali ha chiesto al suo governo di indagare sulla presunta esportazione illegale di animali selvatici verso lo zoo privato di Vantara, di proprietà di Anant Ambani, figlio del miliardario indiano Mukesh. Lo zoo, che si definisce “centro per la riabilitazione degli animali selvatici”, si estende su quasi 1.300 ettari nello stato del Gujarat, ed è stato inaugurato ufficialmente il 3 di marzo, in coincidenza con la Giornata mondiale della fauna, dal premier indiano Narendra Modi, amico intimo del miliardario; le immagini del premier che nell’occasione simulava di accarezzare i leoni, protetto da un vetro divisorio sono divenute virali in tutta l’India. Secondo la coalizione animalista, lo zoo ospita oggi 56 ghepardi, 52 esemplari di caracal, 6 giaguari, 19 leopardi, 90 leoni, 20 licaoni, oltre a molti altri animali importati dal Sudafrica. “Alcuni di loro appartengono a specie a rischio; e molti”, è la denuncia “vengono utilizzati a scopi riproduttivi in allevamenti esterni allo zoo”. “Quegli animali”, sostengono le associazioni, “diventeranno pure macchine da fecondazione”. Vantara respinge le accuse definendole “di pura fantasia”. “Tutti i trasferimenti dal paese africano hanno rispettato le disposizioni nazionali e locali in vigore in India” si legge in un comunicato. Inoltre, “le loro condizioni generali sono evidentemente migliorate dopo il trasferimento, grazie a un trattamento più attento”.
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