Piccoli passi nei circhi

Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, risponde nel corso del question time nell’Aula della Camera a un’interrogazione sul rispetto del termine per l’esercizio della delega di cui alla legge n. 106 del 2022 in materia di attività circensi e spettacoli viaggianti. “L’Amministrazione che mi onoro di rappresentare ha intrapreso iniziative al riguardo. Mi riferisco, più precisamente, al decreto ministeriale 23 dicembre 2024, recante i nuovi criteri per l’erogazione dei contributi a valere sul Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo. In linea con il precedente decreto ministeriale del 17 luglio 2017, esso stabilisce un sistema di premialità in favore degli organismi che dichiarano di non utilizzare gli animali negli spettacoli da finanziare, prevedendo l’attribuzione di un punteggio diverso a seconda dell’utilizzo o meno degli animali, nell’ambito della valutazione della qualità artistica del progetto. Ciò in attuazione di quanto previsto dal decreto-legge 91/2013. Si osserva che, in caso di segnalazioni specifiche, la Direzione generale Spettacolo, nella fase di monitoraggio delle attività consuntivate dagli organismi ammessi al contributo a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo, effettua comunque verifiche e controlli. A tal proposito, si fa presente che il Ministero provvederà ad avviare il procedimento di revoca del contributo nei confronti di un organismo assegnatario che è stato condannato per reato di maltrattamento degli animali con recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione. Tutto ciò in ragione del divieto, previsto dal citato decreto ministeriale, di finanziare soggetti che abbiano riportato condanne definitive per i delitti contro il sentimento per gli animali previsti dal Codice Penale, ovvero che abbiano commesso violazioni di altre normative statali o dell’Unione Europea in materia di tutela, detenzione e utilizzo degli animali. L’impegno del Ministero acquisisce ancora maggior forza alla luce dell’inserimento – per la prima volta – della tutela degli animali all’art. 9 della Costituzione. Il quadro appena descritto testimonia la complessità della materia di cui è in corso la revisione attraverso l’esercizio della delega per l’elaborazione di un testo normativo unico ed organico denominato Codice dello Spettacolo, il cui termine attualmente è fissato al 18 agosto 2025”.

Lascia un commento

Un sito WordPress.com.

Su ↑