In pochi giorni, ha raccolto oltre 26.000 firme la petizione lanciata su Change.org da Mariam Nersisyan, 20enne di Roma affetta da paralisi cerebrale che chiede che l’Italia riconosca tutti i cani d’assistenza: non solo – riporta Ansa – i cani guida per ciechi ma anche i cani addestrati per il supporto delle persone con disabilità motorie, per il supporto psichiatrico e per l’assistenza alle persone non verbali. “Affrontare ogni giorno per me è un’odissea soprattutto per quanto riguarda la mia indipendenza” racconta Mariam al team di Change.org. Mariam usa la sedia a rotelle e comunica con un dispositivo Aac. “Non posso raccogliere gli oggetti che mi cadono, aprire le porte o semplicemente ricevere aiuto se non c’è nessuno nei paraggi. Per questo è importante il supporto del cane d’assistenza: perché mi permetterebbe di avere più libertà e autonomia. Dal momento che ancora ad oggi l’Italia non riconosce ufficialmente tutti i cani d’assistenza, non posso accedere col mio cane sui mezzi pubblici, una cosa che limita terribilmente la mia libertà. In Europa ci sono paesi come l’Ungheria dove tutti i cani d’assistenza sono riconosciuti e questo per chi come me è disabile significa godere di più autonomia, libertà, indipendenza. È importante che l’Italia faccia subito la stessa cosa”.
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