Per la prima volta il Parlamento italiano esamina una proposta di legge per dichiarare gli equini animali d’affezione e, conseguentemente, vietarne la macellazione e l’utilizzo a scopo alimentare. La proposta è stata depositata dall’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Leidaa, ed ha iniziato nei giorni scorsi il proprio iter nella commissione Agricoltura della Camera con l’abbinamento di due altre pdl depositate successivamente. “Oggi – afferma l’onorevole Brambilla – gli equini sono ancora sfruttati in ogni modo e spesso l’ultima meta delle loro corse è il macello. Questa proposta è una straordinaria occasione per realizzare un cambiamento culturale che è già nel cuore della maggioranza degli italiani”. Il testo dell’onorevole Brambilla delinea un dettagliato sistema di tutela che ha il suo fulcro nel divieto di macellazione, di esportazione per macellazione, vendita e consumo di carni, di utilizzo in spettacoli pericolosi o stressanti, di sfruttamento eccessivo, di utilizzo per esperimenti scientifici (inclusa la clonazione) e attività contrarie alla dignità o alle capacità fisiche di tutte le specie di equini. Al netto di discrepanze derivanti dall’inefficienza dei sistemi di tracciamento, l’andamento negli anni delle macellazioni è fortemente decrescente, da oltre 70 mila l’anno nel 2012 a circa 22 mila nel 2024 secondo l’Istat. Del resto un rapporto di Ipsos, pubblicato in maggio, mostra che nel nostro Paese il consumo di carne equina è ai minimi: solo il 17 per cento dei consumatori di carne afferma di mangiare cavallo almeno una volta al mese. Tra coloro che non la consumano, il 42 per cento spiega la propria scelta con un sentimento di empatia nei confronti di questi animali e il 31 per cento li considera già da compagnia.
“Insomma, è il momento di cambiare”, dice l’onorevole Brambilla “mentre nel mondo anglosassone mangiare il cavallo è quasi inconcepibile, da noi la specie è letteralmente utilizzata fino all’osso: nonostante il declino, l’Italia è uno dei maggiori consumatori di carne equina tra i grandi paesi europei. Ma gli amici non si mangiano e se la mia proposta riuscirà a diventare legge, l’ultima corsa non sarà più quella verso le lame del macello”.
.

Lascia un commento