Marmotte e altri minacciati in Trentino

“Per soddisfare le richieste dei produttori di latte, che non tollerano le marmotte nei prati e pascoli alpini, e dei cacciatori, che intendono utilizzare le marmotte a scopo venatorio, in Trentino Alto Adige, specialmente nel territorio di Bolzano, un decreto autorizza il piano di abbattimento delle marmotte. Quest’anno sono stati concessi 1.563 abbattimenti, di cui 660 esemplari nelle aree con danni da scavo delle tane, e di 903 esemplari nelle aree dove la marmotta è presente, ma non ha causato danni. Senza dimenticare che i capi da abbattere vengono anche ammessi come premi delle lotterie e tombole di paese come accaduto a Campo Tures e a Moro in Passiria”. Lo denuncia il Wwf del Trentino Alto Adige che ha avviato una campagna di sensibilizzazione contraria per chiedere alle istituzioni regionali di fare un passo indietro se si considera che nel resto del Paese la marmotta è specie protetta. In Alto Adige la caccia è una pratica saldamente radicata e viene esercitata con il sostegno della Provincia di Bolzano che eroga generosi contributi pubblici al mondo venatorio, fa sapere il Wwf. Solo nel 2020 sono stati uccisi 26.165 animali selvatici, di cui 764 esemplari appartenenti a specie minacciate e per questo inserite nella lista rossa delle specie in pericolo.

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