L’approvazione alla Camera della proposta di legge sui reati contro gli animali è una delle principali note positive: dopo il sì definitivo, chi maltratta, uccide, abbandona, sfrutta e fa del male agli animali sarà finalmente punito più severamente. Nel caso dell’uccisione, se il fatto è commesso adoperando sevizie o prolungando volutamente le sofferenze dell’animale si passa a un anno di reclusione nel minimo e quattro nel massimo, con una multa raddoppiata da 10 mila euro nel minimo a 60 mila euro nel massimo. Per il maltrattamento si passa da tre mesi nel minimo e diciotto nel massimo a sei mesi nel minimo e due anni nel massimo, accompagnati sempre dalla multa (tra i 5 mila e i 30 mila euro) che oggi è alternativa alla reclusione. Per chi organizza spettacoli e manifestazioni vietate, oltre alla reclusione, è prevista una multa minima di 15mila euro che può arrivare fino a 30mila. Grande novità per i combattimenti e competizioni fra animali: non verrà punito solo, e più severamente, chi li organizza, ma anche chi partecipa a qualsiasi titolo con una multa compresa fra i 5 e i 30mila euro. Sanzioni più severe per traffico di cuccioli, uccisione e cattura di specie protette, abbandono e detenzione del cane a catena (per la quale viene istituito per la prima volta un divieto nazionale).
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