Sud Africa arresto importante

Un tribunale sudafricano ha condannato e multato quello che è stato definito il “cervello” di una vasta rete di traffico di corni di rinoceronte, chiudendo un procedimento durato oltre 15 anni. Il “cervello” è il venditore di safari Dawie Groenewald, che ha patteggiato con la procura ed è stato condannato a una multa equivalente a circa 105.000 euro, oltre a pene detentive sospese e sanzioni superiori a 500.000 euro. Secondo l’unità anticrimine del Sudafrica, gli Hawks, Groenewald era al centro di un’organizzazione dedita alla caccia illegale, alla rimozione dei corni e al traffico verso il mercato asiatico. Il caso, avviato tra il 2007 e il 2008 e sfociato negli arresti del 2010, ha coinvolto una rete di professionisti tra cui cacciatori, veterinari e piloti. Gli imputati fronteggiavano oltre 1.700 capi d’accusa, tra cui associazione a delinquere, riciclaggio e reati ambientali. Il lungo iter giudiziario è stato segnato da ritardi: almeno dieci dei 185 testimoni sono morti e altri hanno lasciato il Paese, mentre due degli undici imputati originari sono deceduti. Secondo i magistrati, Groenewald gestiva l’approvvigionamento dei corni anche da animali di proprietà privata, alimentando una rete illegale internazionale. Le autorità hanno sottolineato che la condanna non prevede al momento il carcere, ma prevede condizioni severe: eventuali violazioni nei prossimi cinque anni potrebbero far scattare lunghe pene detentive. Il procedimento per altri imputati prosegue. Groenewald era già stato accusato nel 2014 dagli Stati Uniti di aver organizzato battute di caccia illegali per clienti stranieri. Il Sudafrica ospita la maggior parte dei rinoceronti del mondo ma resta un epicentro del bracconaggio, trainato dalla domanda asiatica. La popolazione di rinoceronti bianchi è scesa a poco più di 15.700 esemplari, mentre quella dei rinoceronti neri, sebbene in ripresa, conta circa 6.800 capi.

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