Dopo il lupo è caccia all’orso in Europa

I Paesi dell’Europa orientale fanno pressione per ridurre le tutele per la caccia. È quanto racconta un servizio pubblicato su El Confidencial nell’ambito del progetto PULSE. «Un documento presentato al vertice dei ministri dell’agricoltura del 22 giugno in Lussemburgo invita a seguire l’esempio del lupo. Gli ambientalisti lo considerano un regalo ai cacciatori che non risolve il problema della convivenza, si legge nel servizio. Una disputa simile a quella sulla protezione del lupo è scoppiata nell’Europa orientale, mettendo gli uni contro gli altri politici, ambientalisti e cacciatori. Questa volta, la questione riguarda l’orso bruno». Sebbene le foreste di Romania e Slovacchia rappresentino solo il 5,5% della superficie forestale totale del continente, «oltre la metà della popolazione europea di orsi bruni si trova in questi due paesi».
La Romania ospita la più grande popolazione di orsi bruni del continente, Russia esclusa, sebbene non vi sia consenso sulle cifre esatte. «Nell’aprile 2025, il Ministero rumeno dell’Ambiente, dell’Acqua e delle Foreste ha presentato un rapporto ufficiale in cui si affermava che, sulla base di campionamenti effettuati per isolare il DNA da esemplari utilizzando tracce come peli e feci, iniziati nel 2023, in Romania si trovavano tra i 10.419 e i 12.770 orsi – prosegue il servizio -. Secondo i dati ufficiali attuali, circa 11.500 orsi in Romania e 2.500 in Slovacchia, sono tre volte superiori al livello considerato ottimale di 4.000 e 800 esemplari, rispettivamente».

Lascia un commento

Un sito WordPress.com.

Su ↑