La morte del cigno

Un uomo lungo l’argine del Naviglio del Brenta tra Dolo e Fiesso D’Artico, in provincia di Venezia, ha picchiato e ucciso un cigno che stava difendendo la compagna impegnata a covare le uova. I volontari dell’Enpa della Sezione di Mira sono subito accorsi sul luogo, chiamati dai residenti che hanno trovato l’animale esanime. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno presto individuato il presunto autore della brutale violenza, un giovane pescatore che avrebbe raccontato di essere stato aggredito dall’animale. L’Enpa ha presentato denuncia ed è pronta a costituirsi parte civile nel caso in cui si dovesse andare a processo. E’ importante che l’Autorità Giudiziaria condanni il responsabile e chiarisca che non esiste diritto assoluto dell’uomo ad una abusata “autodifesa” dopo aver invaso gli spazi vitali della fauna selvatica. Le condizioni generali di mamma cigno appaiono abbastanza buone e questo lascia sperare che possa portare serenamente a termine la cova. L’animale, infatti, si comporta in modo normale e si è anche allontanata per le consuete attività dalle uova.

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