Non si abbaia

Il sindaco di Sant’Egidio, in Abruzzo, Elicio Romandini ha obbligato i proprietari dei cani ad adottare misure, come corsi di addestramento, o dispositivi per evitare il prolungato e costante abbaiare dell’animale. Nell’ordinanza viene spiegato che ci sono state lamentele da parte di alcuni residenti, rimostranze e reclami, e che ha la scopo di diminuire l’inquinamento acustico ed evitare l’insorgere di patologie psicologiche nei residenti. Il coordinatore del Movimento animalista Abruzzo, Guido Mammarella, chiarisce che “non ha alcun senso pensare di condizionare un cane ad essere un animale educato fintanto che avrà proprietari maleducati ed irresponsabili, esattamente come avviene per i bambini che si comportano e si esprimono nelle stesse modalità nelle quali si comportano ed esprimono le loro figure genitoriali di riferimento. Un cane che abbaia costantemente ed incessantemente, specie nelle ore notturne, è infatti un cane che sta vivendo una situazione di disagio e sta chiedendo aiuto: magari è un cane lasciato da solo in un sito abbandonato, o rinchiuso su un balcone, o legato ad una catena, o affetto da patologie dolorose nell’assoluta indifferenza dei proprietari. Un cane non disturba a caso, non conosce la maleducazione tipica di noi umani. Ci si chiede a questo punto: come vorrà gestire il sindaco il disturbo arrecato dai gatti con il loro miagolio notturno nella stagione degli amori? Magari una nuova ordinanza che possa insegnare ai felini ad accoppiarsi in modo silenzioso?”.

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