Si è aperto il 21 giugno, il Dog Meat Festival di Yulin, nel Guangxi, che è proseguito fino all’ultimo giorno del mese. Una “festa”, lanciata nel 2009, che si tiene ogni anno nella città cinese e che, secondo le stime più recenti, lo scorso anno ha portato alla morte di oltre 3mila quattrozampe, che vengono macellati: la loro carne viene poi venduta per strada. Molti di loro, come denunciano le associazioni animaliste locali, sono “rubati” nei villaggi circostanti ai legittimi proprietari. A combattere questa barbara iniziativa – tra le tante associazioni – la World Dog Alliance, associazione con base a Hong Kong che si batte per l’abolizione del consumo di carne di cane in tutta l’Asia: Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente è portavoce per l’Italia.
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