Traffico di cani dall’est rende quanto la droga

Sono stati individuati solo grazie a un controllo anti-Covid da parte delle forze dell’ordine quattro cuccioli di Bichon frisé di circa cinquanta giorni. Erano stipati in un trasportino nel bagagliaio di un’auto intercettata dai carabinieri di Gradisca (Gorizia). Se pure in buone condizioni di salute, sono risultati privi di vaccinazioni, microchip e documenti d’importazione. Una volta visitati dal veterinario, sono stati affidati in custodia al canile sanitario della città. L’immissione sul mercato dei cuccioli avrebbe fruttato un guadagno di circa 4.000 euro. Il conducente, di nazionalità rumena, è stato denunciato per traffico illecito di animali domestici e maltrattamento. Per capire quanto sia redditizio questo mercato, si deve considerare che solo una metà dei cuccioli importati di solito sopravvive: muoiono per denutrizione, per le difficili condizioni di trasporto, a volte si soffocano tra di loro negli angusti spazi delle gabbiette. I trafficanti non se ne preoccupano: quello che ricavano dalla vendita dei cuccioli superstiti è più che sufficiente per ripagarli del minimo sforzo compiuto. A spingere il mercato è il desiderio di avere un cane di razza a un prezzo decisamente lontano da quello praticato dagli allevatori seri. Bisogna capire, però, che non si può commettere un reato solo per risparmiare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Un sito WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: